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In occasione della fiera Expolaser, unico evento italiano dedicato alle tecnologie laser per l’industria, tenutasi dal 17 al 19 novembre a Piacenza, abbiamo presentato ufficialmente Alfa Laser fibra 35/20.
Alfa Laser fibra 35/20 è la nuova compatta multiuso che può avere molteplici applicazioni in diversi settori, fra cui calzaturiero, lavorazione di punzoni, gioielleria e marcatura profonda. Con l’opzione del 4°/5° asse è anche in grado di compiere lavorazioni molto particolari. Questa macchina integra l’offerta dei nostri prodotti collocandosi come la più piccola fra le macchine Laser fibra Cielle. L’ingombro è ottimizzato, anche grazie al moderno ed accattivante design. Dotata di una sorgente fiber laser Itterbium da 20W, non è assolutamente inferiore come prestazioni rispetto alla sorella maggiore Epsilon Laser fibra 60/40.
Il laser professionale ideale per marcare/incidere oggetti di piccole dimensioni!


Cielle ha realizzato un sito dedicato all’assistenza web che permette di gestire le richieste di intervento online 24 ore su 24, www.cielleservice24.it , un servizio di supporto veloce ed efficiente, molto semplice da utilizzare, automatizzato ed intuitivo.
Direttamente dalla home page del sito, dopo alcune semplici operazioni di registrazione, è possibile compilare un ticket con la domanda di assistenza, specificando i dettagli tecnici per facilitarne la risoluzione. Attraverso il pannello di controllo l’utente può tenersi aggiornato sullo stato della propria richiesta, avendo inoltre la possibilità di aprirne più di una contemporaneamente.
Peculiarità di questo servizio è la massima personalizzazione in base alle singole esigenze, caratterizzata dalla costante interazione diretta con il tecnico affidato nella gestione del problema.
È già in cantiere anche il sito www.cielleservice24.com , in lingua inglese, per l’assistenza dei nostri clienti internazionali.
 
Incicam-Cad è un programma di disegno vettoriale 2D che ha la caratteristica fondamentale di essere dotato di una serie importante di strumenti orientati all’incisione.
E’ noto che la bontà dei percorsi utensili dipendono molto dalla qualità del disegno di partenza, ecco perché Cielle ha sviluppato nel tempo tool di correzione automatica di anomalie quali: incroci, sovrapposizioni, punti di apertura. A questi va aggiunta anche la funzione di “pulizia dei percorsi” col compito di “ridurre” il numero di punti che compongono il disegno, pur mantenendo una buona fedeltà con l’originale. Questa semplificazione ha il pregio principale di ridurre i tempi di calcolo e contenere il numero di comandi che saranno inviati al CNC.
 
“Green? Una linea di macchine molto particolare!” Fin da subito le abbiamo presentate utilizzando la suddetta enunciazione. Ebbene, lo sono veramente! Pur mantenendo prestazioni molto elevate, di poco inferiori ai nostri prodotti top, si caratterizzano per un prezzo particolarmente vantaggioso.
Come abbiamo raggiunto tale risultato? Grazie ad un grande impegno di ricerca e sviluppo che ha portato tra l’altro ad abbassare il consumo energetico e ridurre gli sprechi dei materiali nella costruzione. Proprio queste sono le caratteristiche peculiari dalle quali deriva il nome “Green”.
La serie Green comprende tre famiglie di macchine, ciascuna disponibile in due formati. In totale dunque vi sono i seguenti 6 esemplari: le laser CO2 Sigma Green 200/150 e 200/300, le frese Epsilon Green 200/150 e 200/300, le tavole da taglio Kappa Green 200/150 e 200/300. Tutte le macchine 200/300 hanno un’area di 2050×3050cm, mentre le 200/150 hanno un’area di lavoro di 2050×1550cm. Le macchine hanno una struttura similare, anche la movimentazione degli assi X e Y con motori brushless è comune a tutte, le differenze sostanziali si riscontrano nel piano di lavoro e nella testa.
Grandi tavole dalle alte prestazioni, innovative, tecnologicamente avanzate e facili da usare grazie al software dedicato. Insegnisti, allestitori, cartotecnici, pubblicitari… abbiamo una soluzione per ciascuno di voi!
 
E’ suggestivo immaginare il momento in cui un antichissimo nostro progenitore scelse una pietra dal fondo di un torrente e cominciò a sfregarla su una roccia calcarea, in un luogo qualsiasi del Tassili piuttosto che nell’Africa Subsahariana.
Un primo segno timido ed incerto, poi altri altri ancora fino a raffigurare una giraffa talmente ben fatta da essere giudicata ancora oggi, a distanza di millenni, una “opera d’arte”.
Il nostro livello culturale evoluto ci porta ad osservare e a valutare l’opera finita, piuttosto che lo strumento utilizzato per realizzarla: in realtà, quella pietra cercata e scelta tra altre è stata l’elemento fondamentale senza il quale lo spirito creativo dell’artista sarebbe rimasto silente e inespresso.
L’arte si evolve in continuazione e incontra inevitabilmente le tecnologie: è il caso dell’arte cinetica, corrente artistica che dagli anni ’50 in poi cerca di rappresentare e far sperimentare il divenire dell’opera d’arte.
Questa particolare espressione artistica ha avuto momenti di grande energia creativa, limitata solo dall’estrema laboriosità delle produzioni: realizzare a mano lavorazioni particolari su superfici metalliche o plastiche richiedeva competenze e manualità non sempre a disposizione degli artisti.
L’avvento delle macchine a controllo numerico ha rilanciato la possibilità di elaborare nuove forme espressive ed ha attualizzato le esperienze che furono compiute in passato dal gruppo “N” e da chi, come l’artista Chiggio, ha perseguito negli anni la ricerca nell’arte cinetica.
Oggi la pietra primigenia è sostituita dalla tecnologia laser: Cielle ha messo a disposizione di Chiggio e della sua squadra l’energia creativa e la precisione del laser e delle frese di ultima generazione, fornendo all’artista la possibilità di realizzare opere fino a ieri impensabili per difficoltà di produzione e precisione formale.
Una speciale esposizione, attualmente a Padova, mostra la raffinata complessità di alcune opere: in realtà, non è mai stato così facile per un artista cinetico raggiungere i suoi obiettivi. La grande semplicità di utilizzo delle frese e dei laser Cielle permette anche a chi non è del mestiere, ma ha delle idee, di vedere presto realizzato il proprio progetto.
Come la pietra è servita a incidere la roccia, così le macchine possono generare arte: la tecnologia Cielle rende facili e raggiungibili i traguardi espressivi più impegnativi e complessi.
Chiunque abbia un’idea o un’intenzione artistica può trovare nella gamma delle macchine Cielle la possibilità di raccontare a tutti, con impeccabile sicurezza formale, la propria visione del mondo e dello spirito generatore dell’uomo.
Fare arte con le macchine è oggi un’opportunità raggiungibile e un interessante campo di sperimentazione, anche grazie all’energia progettuale Cielle.

Photos by Roberto Zanon – 2011
Let me open the editorial for the spring edition of CielleNews with a simple anecdote about something which happened recently.
The staff of a company (one our customers) includes a very keen technician known for the preciseness with which he carries out his duties. He’s one of those highly professional, scrupulous people, whose capabilities and dedication are a great asset for the company. The machines he looks after are a manufacturer’s dream come true. Extremely clean, in perfect running order, and shiny (the way machines are when used a great deal over long periods of time; you might even say such machines are more beautiful now than they were when they left our production lines!).
For people like us, who construct machinery, it’s just marvellous to see our machines in such great condition after decades of service. Our sensation can be compared to what parents feel when they pick up their children again after summer camp or a camping holiday organised by the parish. There they are, smiling, healthy, and perhaps they’ve even put on a bit of weight! What could be more pleasing than that? At a glance, we can see how old the machines really are. One goes back to 1988. Another goes back to 1991, and the last one goes back to 1994. Who knows how many hours of service they’ve put in!? But how nice it is to see them still in perfect working order!
One of our latest machines had just been installed alongside these ‘grand old ladies’. The start-up for the new machine (late 2009) had been completed, and the technician (the good one we were talking about) sang its praises over and over again. He loved its processing speed and was visibly excited as he repeated, “Now we can actually do something!” As though he’d been doing nothing for the last twenty years so! When we all knew how dedicated a worker he’d really been!!!
It’s a simple story, but I reckon it says a lot. I thought I should tell it to you at the start of this new season. Machine capacities have risen at an extraordinary rate, and the same goes for speeds. The same technical gap that we once saw between manually operated pantographs and the digital machinery of the 1980’s and 1990’s is to be seen here too, between the older machines and today’s. It is not just a question of speed of production. There’s the software writing, too, and the philosophy behind construction, and the range of potentials opened up. Even when constantly upgraded and perfectly maintained like the machines under the care of the technician we were talking about, these machines can no longer compete with the latest generation. It’s a totally different world. It’s a universe the criteria for which are different, and one in which an infinite range of possibilities for use have arisen. Twenty years ago, buyers bought functions. Nowadays, buyers are strategic. They buy potentials, i.e. the ability to adapt to a changing marketplace. When you buy a new pair of shoes, you suddenly realise how worn out your old ones really were. There they are, on the floor beside you as you try the new ones on, and the question that immediately comes to you is, “What on earth was I thinking about going around the place in a pair of shoes like that?” But, just a few minutes ago, you didn’t think they were really all that old or worn out at all! It is vital for us to realise that the value of machines today must be reckoned in terms of what they CAN do, as opposed to what they actually do. Old machines, even when maintained perfectly, will not help us in our efforts to meet the challenges of an increasingly variegated, dynamic market. We must be very careful. Technology is, in this sense, like a bus full of opportunities and solutions. It would be unwise nowadays to think you’ll reach your destination on foot (perhaps your shoes are polished perfectly, but that doesn’t make them any younger!). Cielle is at your service. So you won’t have to say, “Excuse me, am I late for the market?”
J’ouvre l’éditorial de l’édition de printemps de CielleNews en vous racontant une anecdote simple, un épisode qui s’est produit récemment.
Une société, qui fait partie de nos clients, compte parmi son personnel un technicien passionné et extrêmement précis, l’une de ces personnes qui, par leur conscience professionnelle, leur savoir-faire et leur dévouement, font la fortune d’une entreprise. Les machines dont s’occupe ce technicien sont le rêve de tout constructeur : elles sont très propres, en parfait état, riches de cette brillance spéciale qu’elles acquièrent seulement lorsqu’on les utilise de façon intense et prolongée, même (permettez-moi de le dire…) plus belles que lorsqu’elles étaient tout juste sorties de nos lignes de production.
Retrouver les machines en aussi bon état après des décennies de fonctionnement représente une grande joie pour ceux qui, comme nous, les fabriquent. Ce sentiment est semblable à celui qu’autrefois les parents éprouvaient lorsqu’ils allaient récupérer leurs enfants après un séjour en colonie ou en camping avec la paroisse : les retrouver souriants, en pleine forme et même avec quelques kilos en plus, était la meilleure surprise possible. Il a suffit d’un coup d’œil pour comprendre à quelle génération appartenaient les machines : l’une d’entre elles datait de 1988, l’autre de 1991 et la dernière de 1994. Allez savoir combien d’heures de travail elles ont assurées ! Et quelle satisfaction de les voir encore parfait état !
On avait placé à côté de ces « vieilles dames » l’une des dernières machines produites par nos soins. La nouvelle machine (fin 2009) avait été mise en service et le technicien passionné continuait à admirer ses performances et sa vitesse de travail, excité et visiblement content car il répétait : « nous pouvons enfin commencer à travailler » ! Comme s’il ne l’avait pas fait ces vingt dernières années, et même avec application !!!
Selon moi, cette histoire simple est très significative et j’ai considéré qu’il était important de la partager avec vous au début de cette nouvelle saison. Les capacités des machines se sont extraordinairement développées, à une vitesse toujours plus élevée : au niveau technique, on retrouve entre ces machines et celles actuelles le même écart qu’il y avait entre les pantographes manuels et les machines numériques des années 80/90. Il ne s’agit pas seulement de vitesse de production : il s’agit d’écriture des logiciels, de philosophie de construction, du potentiel. Même les machines mises à jour en permanence et parfaitement entretenues, comme celles dont s’occupe l’excellent technicien que nous avons rencontré, ne peuvent plus rivaliser avec celles de dernière génération. Il s’agit d’un autre monde, un univers réglé sur des critères différents et riche d’infinies opportunités d’utilisation. Il y a vingt ans on achetait des fonctionnalités, aujourd’hui il est stratégique d’acheter des potentialités, c’est-à-dire la possibilité de s’adapter à l’évolution du marché. Lorsque l’on achète une paire de chaussures neuves on se rend compte de l’état d’usure de nos vieilles chaussures : elles sont là, par terre, à côté des neuves que nous essayons et, inévitablement, on pense : « mais comment ai-je fait pour me promener avec ces chaussures jusqu’à présent ? » Pourtant, quelques minutes auparavant elles ne nous semblaient pas aussi vieilles et usées. À l’heure actuelle, il est très important de considérer que la valeur de la machine est vraiment liée à ce qu’elle PEUT faire plutôt qu’à ce qu’elle fait. Et les anciennes machines, même très bien entretenues, ne sont pas en mesure de nous aider à faire face avec succès à un marché de plus en plus variable et mobile. Il faut se montrer très attentif : la technologie passe devant nous comme un bus plein d’opportunités et de solutions et il n’est pas prudent, aujourd’hui, de croire qu’il est possible de parvenir au succès en se déplaçant à pied (et peut-être même avec de vieilles chaussures, même si elles ont été cirées). Cielle est à vos côtés pour vous aider à être à l’heure à votre rendez-vous avec le marché.
CIELLE, ARRIVA LA NUOVA LASER YAG PER LA LAVORAZIONE DI CONI E STAMPI E PER LA PRODUZIONE DI BOTTONI E PICCOLI ACCESSORI PER LA MODA.
Rapida e precisa, garantisce la massima cura per i dettagli e un’elevata velocità d’incisione.
CIELLE presenta la nuova sorgente laser YAG allo stato solido con pompaggio realizzato mediante diodo laser accoppiato in fibra, speciale per la lavorazione dei coni che stampano le sottilissime lamine metalliche dei bottoni e per la costruzione di stampi per piccoli accessori moda. Una nuova tecnologia recentemente creata nei propri laboratori di Ricerca & Sviluppo.
La tecnologia laser YAG è ideale per la personalizzazione dei coni impiegati nello stampaggio delle lamine sottili (appena 2-3 decimi di spessore) che formano i bottoni, in particolare grazie all’asse Z dinamico che permette di seguire agevolmente la forma a calotta dell’oggetto.
Le macchine Gamma Dualtech – storica tecnologia a marchio Cielle che combina le funzioni di una fresa a quelle del laser YAG – e la più recente Epsilon – anch’essa implementata con le innovative funzioni del laser YAG – permettono di abbattere fino al 30-50% i tempi di lavorazione degli stampi per bottoni rispetto al procedimento di elettroerosione utilizzato precedentemente.
La tecnologia laser YAG sviluppata da Cielle è applicata anche alla creazione di stampi per la produzione, mediante pressofusione, di bottoni o altri piccoli accessori destinati al settore della moda.
Gli stampi creati a partire da una lastra di acciaio temperato, possono essere lavorati prima ad utensile e poi a laser anche da macchine diverse, grazie all’utilizzo di una telecamera di centraggio che permette il rilievo rapido della posizione del pezzo sul piano di lavoro del laser.
La nuova sorgente Nd:YAG “End Pumped” permette di compiere marcature profonde con un elevato grado di finitura su metalli di ogni genere, adattandosi quindi molto bene dove sia richiesta una incisione profonda con basso grado di rugosità; la qualità finale della lavorazione è infatti ottima, con una rugosità minima di circa 6-7 micron (limite del lucido).
Alla precisione è affiancata poi un’elevata velocità di marcatura, garantita da una testa scanner di ultima generazione con velocità di spostamento fino a 9m/s.
I contenuti tecnologici della sorgente sono notevoli: il risonatore è pulsato dal Q-Switch, con frequenze di ripetizione da 1khz a 100khz e la potenza media è di 40W, con potenze di picco elevate. Questi valori, combinati con la breve durata dell’impulso, garantiscono una buona definizione nella marcatura profonda, sia in termini di rugosità superficiale che di precisione sui bordi e sulle pareti. Inoltre, l’elevata qualità modale della Nd:YAG “End Pumped”, consente di avere uno spot al limite della misura teorica raggiungibile (M2<2), garantendo quindi un’ottima qualità di incisione.
Ultimo ma non meno importante è il risparmio economico riscontrato grazie a un “tempo di vita atteso” per il sistema di pompaggio che supera le 20.000 ore.
Gamma Dualtech
Epsilon Laser Yag
Con il software EngView hai subito a disposizione oltre 1300 modelli predefiniti per costruire scatole, espositori, p.o.p., imballaggi e molto altro con la tua macchina CIELLE.
Questi simpatici oggetti che solitamente vengono utilizzati nei punti vendita per catturare l’attenzione dei clienti sono tanto belli ed attrattivi quanto complessi da realizzare!
Hai mai provato ad ideare una scatola, un contenitore, un porta depliant, o altri oggetti simili? Sicuramente ti sarai accorto di quanto è difficile! Serve misurare, prevedere dove posizionare le cordonature affinché il materiale si pieghi nel modo giusto, immaginare dove collocare le fessure in modo che le patelle si inseriscano perfettamente… è un processo che procede per tentativi e per errori. Serve un grafico esperto e pieno di inventiva per ideare simili articoli!
La soluzione a questi problemi è il software EngView in quanto dispone di una vastissima libreria di modelli da realizzare nei più comuni materiali certificati FEFCO* e ECMA* (cartoncino, micro-onda, doppia-onda, onda-scoperta, cartone-ondulato, multistrato, cartone pressato, cartone alveolare, ecc.) grazie ad un software grafico semplicissimo da usare.
Creare un oggetto è semplice: scegli dalla libreria il modello che desideri, puoi decidere se utilizzarlo come si presenta o personalizzarlo, infine selezioni lo spessore del materiale da lavorare. Una volta inserite queste informazioni, il software modifica in maniera totalmente automatica le misure dei fori, dei tagli, delle patelle e quant’altro, e ottieni immediatamente il progetto completo, esportabile in dxf!
Nel software è implementato un altro interessante automatismo: elabora un documento pdf con il progetto 3D completo, pronto per essere inviato al cliente e ricevere la sua approvazione.
Il modulo 3D può essere utilizzato per verificare l’aspetto dell’oggetto finale, per preparare una presentazione grafica e per realizzare le istruzioni di montaggio di espositori e strutture più o meno complesse.
*FEFCO – FEDERATION EUROPEENNE FABRICANTS DE CARTON ONDULE (Federazione Europea dei Fabbricanti di Cartone Ondulato)
*ECMA – EUROPEAN CARTON MAKERS ASSOCIATION
     
Arriva la nuova laser Yag per la lavorazione di coni e stampi e per la produzione di bottoni e piccoli accessori per la moda. Rapida e precisa, garantisce la massima cura per i dettagli e un’elevata velocita’ d’incisione.
La tecnologia laser YAG e’ ideale per la personalizzazione dei coni impiegati nello stampaggio delle lamine sottili (appena 2-3 decimi di spessore) che formano i bottoni, in particolare grazie all’asse Z dinamico che permette di seguire agevolmente la forma a calotta dell’oggetto.
Le macchine Gamma Dualtech e la piu’ recente Epsilon Laser YAG permettono di abbattere fino al 30-50% i tempi di lavorazione degli stampi per bottoni rispetto al procedimento di elettroerosione utilizzato precedentemente.
La tecnologia laser YAG sviluppata e’ applicata anche alla creazione di stampi per la produzione, mediante pressofusione, di bottoni o altri piccoli accessori destinati al settore della moda.
Gli stampi creati a partire da una lastra di acciaio temperato, possono essere lavorati prima ad utensile e poi a laser anche da macchine diverse, grazie all’utilizzo di una telecamera di centraggio che permette il rilievo rapido della posizione del pezzo sul piano di lavoro del laser.
 Vari esempi di applicazioni laser
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